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Biografia

 

Duale, poliedrica come una chimera, sorda ad ogni altro richiamo che non sia la “prepotente” arte, viene scelta da artefici ignoti, come portavoce di parole senza tempo. Comincia questo percorso “minato” visualizzando messaggi criptici del mondo onirico, ai quali cerca di dar forma attraverso i suoi scritti, lembi di pergamene senza autore, racconti che il mare ha affidato a marinai nostalgici. “Definisce” la sua scrittura “evocativa”, ricca di figure antiche e metafore. Conscia della non scelta volontaria dell’assoluta devozione verso l’arte, parte per un viaggio mentale senza mete precise, senza un punto di ritorno certo. Le sue prime poesie sono presenti in alcune antologie. Pubblica il primo diario di bordo “Pensieri di una mente Pigra” nel febbraio 2015. In “Zibaldanza”, primo atto dell’eccentrico spettacolo della mente, l’autrice, oltre a pensieri e poesie, raccoglie i suoi primi, veri, paragrafi indipendenti.